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Contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar, sparisce un'altra volta il contributo da 80, 100 o 200 euro. Il governo dovrà fissare tariffe più eque e decidere sui rimborsi.

Il contributo da 80, 100 o 200 euro sul primo rilascio e rinnovo era stato già eliminato lo scorso maggio da una sentenza del Tar del Lazio, che aveva accolto un ricorso di Inca e Cgil. A settembre però la presidenza del Consiglio e i ministeri dell’Interno e dell’Economia avevano impugnato quella sentenza davanti al Consiglio di Stato, che in attesa della decisione aveva reintrodotto temporaneamente il contributo. 

Oggi è finalmente arrivata la sentenza finale del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso del governo e confermato la decisione del Tar. Il contributo sul permesso di soggiorno è illegittimo, in quanto sproporzionato e d’ostacolo ai diritti degli immigrati e quindi non in linea con la normativa europea, come aveva stabilito un anno fa anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, alla quale il Tar aveva chiesto chiarimenti.

VEDI NEWS "NUOVO STOP AL CONTRIBUTO SUL PERMESSO DI SOGGIORNO" DEL 27 OTTOBRE 2016

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Un decreto firmato a ottobre 2011 dai ministri dell’Interno e dell’Economia Roberto Maroni e Giulio Tremonti ed arrivato il 31 dicembre 2011 in Gazzetta Ufficiale. ha introdotto un contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno

L’importo del “contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno” varia in base alla durata del permesso:

- 80 euro se è compresa tra tre mesi e un anno,

- 100 euro se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni

- 200 euro per il “permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo”, la cosiddetta “carta di soggiorno”.

Il contributo va aggiunto ai 30.46 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico e ai 30 euro per Poste italiane.

La nuova tassa non riguarda:

  • i permessi dei minori, compresi quelli arrivati con un ricongiungimento familiare;
  • gli stranieri che entrano in Italia per sottoporsi a cure mediche e i loro accompagnatori,
  • i richiedenti un permesso per asilo, richiesta d’asilo, protezione sussidiaria o motivi umanitari.
  • chi chiede solo di aggiornare o convertire un permesso di soggiorno valido.


Questo contributo è stato introdotto dal 30 gennaio 2012.

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