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PREMIO ALLA NASCITA

21-03-2017   

L’Inps, con la Circolare 61/2017,  integra i requisiti per conseguire il premio alla nascita, la misura prevista dall’articolo 1, co. 353 della legge 232/2016 (legge di bilancio per il 2017) che prevede la corresponsione una tantum di 800 euro dal 1° gennaio 2017 alle donne gestanti o alle madri.

Il sostegno sarà riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per il bonus bebè di cui alla legge di stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125) vale a dire la residenza in Italia e la cittadinanza italiana o comunitaria (le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alla cittadine italiane). Sono ammesse al beneficio anche le cittadine non comunitarie residenti in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007). A tal riguardo sono ammessi i titolari di carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro (art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007); e i titolari di carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro (art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007).

I requisiti

Il beneficio di 800 euro, precisa l’Inps, può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

1) compimento del 7° mese di gravidanza;

2) parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;

3) adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;

4) affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983. Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), e in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

Il beneficio è corrisposto senza tener conto del reddito o dell’ISEE della beneficiaria o della sua condizione lavorativa, previa presentazione di apposita domanda dalla madre avente diritto all’INPS.

Presentazione della domanda

La domanda di assegno deve essere presentata all'INPS, esclusivamente in via telematica, una sola volta, per ciascun figlio, attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto;
  • Contact Center integrato INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;
  • Enti di Patronato: attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo, disposto ai sensi della legge n. 184 del 1983. In tale caso, l’assegno spetta a decorrere dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

Allegato CIRCOLARE INPS N° 61 del 16/03/2017.pdf (42,08 KB)

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